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Come narra la leggenda, la Tequila sarebbe figlia di un fulmine, che, durante il regno azteco in Messico, centrò una pianta di agave, spaccandola in due. Dato il clima caldo, il succo della pianta iniziò a fermentare e, negli anni, i conquistadores scoprirono che questo succo, se cotto, poteva dare vita ad un liquido prelibato, dolce e più alcolico.
Ricavato solo da agave blu, questo distillato viene prodotto in più versioni, ma la anejo è sicuramente la più importante, come questa Gold, classificata come extra anejo perchè invecchiata per almeno 3 anni in barili di quercia.
Colore giallo dorato intenso, all'olfatto presenta aromi di zucchero di canna e caramello, note speziate di vaniglia e noce moscata e sentori fruttati di pesca sciroppata e frutta tropicale. L'assaggio è liscio, pulito e corposo, molto intrigante nel giusto equilibrio tra la sensazione calorica, la dolcezza e i rimandi speziati, con un finale avvolgente e persistente sulle note di caramello.
L’attenzione riposta nella selezione delle materie prime spiega l’enorme successo a livello mondiale riscosso da Sauza, scelta in tutto il mondo da milioni e milioni di appassionati consumatori grazie all’elevata qualità, al gusto impareggiabile ed all’ottima versatilità, che la rendono perfetta per svariate modalità di consumo: come base per numerosi cocktail, oltre che dell'immancabile rituale con sale e limone.
Gradazione: 38% Vol.
Temperatura di servizio: 10°- 14°
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Come narra la leggenda, la Tequila sarebbe figlia di un fulmine, che, durante il regno azteco in Messico, centrò una pianta di agave, spaccandola in due. Dato il clima caldo, il succo della pianta iniziò a fermentare e, negli anni, i conquistadores scoprirono che questo succo, se cotto, poteva dare vita ad un liquido prelibato, dolce e più alcolico.
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Come narra la leggenda, la Tequila sarebbe figlia di un fulmine, che, durante il regno azteco in Messico, centrò una pianta di agave, spaccandola in due. Dato il clima caldo, il succo della pianta iniziò a fermentare e, negli anni, i conquistadores scoprirono che questo succo, se cotto, poteva dare vita ad un liquido prelibato, dolce e più alcolico.
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